IL MONUMENTO DEL VENERABILE
CHIESA DEL SACRO CUORE
Domenica 17 aprile 1994, le spoglie mortali del Figlio più grande di Bronte, il sac. Venerabile Ignazio Capizzi, sono state traslate da Palermo a Bronte, accolte per sempre nella chiesa del Sacro Cuore del Real Collegio, e riposte in un apposito monumento donato dal gruppo Fininvest, progettato dall’architetto Ivo Celeschi e realizzato dalla impresa Biondi.
Il progetto del monumento esprime il carattere, la fede e la determinazione nel tempo dell’uomo, che riesce a portare un segno di speranza e di giustizia in questa terra in cui tutto sembra che congiuri per fare trionfare il contrario.
Questo è stato il Venerabile Capizzi, prima facendo resistenza all’emarginazione nella quale sembrava essere inchiodato fin dalla nascita, poi nel suo impegno che ha dato significato a tutta la sua vita per conseguire il sacerdozio e fondare nella sua Bronte un Istituto che fosse fucina di talenti e di virtù.
Da una sfera (la nostra terra) germoglia un seme che dà una prospettiva di riscatto puro e forte. In un mondo contrassegnato dalla spaccatura degli egoismi, che generano ingiustizie, sofferenze, violenze e morte, il Venerabile Ignazio Capizzi è seme dell’umanità nuova nata dalla redenzione del Cristo, vittoriosa del male e del peccato, aperta e disponibile all’amore di Dio che salva.
L’ uomo che vuole comprendere sé stesso fino in fondo, non soltanto secondo l’immediata e apparente dimensione del proprio essere, deve, con la sua inquietudine e incertezza e anche con la sua debolezza e peccaminosità, con la sua vita e la sua morte, avvicinarsi a Cristo Salvatore e Luce del mondo.
Questa è la nostra gratitudine e riconoscenza verso l’uomo che dà speranza alla attuazione del giusto, ed è anche certezza che la fede riesce a far germogliare nell’animo di chi vuole una realtà di luce e di amore (dal discorso di accoglienza del Pro Rettore sac. Giuseppe Zingale).
“A Dio la gloria, al prossimo il vantaggio, per me il sacrificio” (programma di vita del Venerabile).