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bEnvenuti a bronte

galleria rosetta zingale

Rosetta Zingale, esponente italiana dell’arte contemporanea, nasce a Bronte il 17 agosto 1916 da Nunzia Di Bella e Biagio Antonino Zingale.
Attorno agli anni Quaranta lascia Bronte per trasferirsi a Milano che, per decenni, diventerà la sua patria d’adozione.

A Milano frequenta la celebre Accademia di Brera, dove matura e perfeziona le sue naturali doti pittoriche sotto la guida del maestro Aldo Carpi.

Fin dai primi lavori, gli esperti notano un’armonica distribuzione dei soggetti all’interno delle tele e una forte sensibilità espressiva. Nelle sue composizioni pittoriche, Rosetta Zingale ripropone un mondo siciliano ricordato a distanza di anni.

Le sue opere raccontano: figure che si stagliano su sfondi vuoti e drammaticamente silenziosi; paesi arroccati sulle pendici laviche del Mongibello, forse la stessa Bronte; figure femminili interamente ricoperte, alla maniera araba; nature morte essenziali, prive di orpelli; fiori dal profumo evocativo; ritratti di adolescenti; il ritratto della madre, sofferente e scomparsa prematuramente; lo zio Prof. Anselmo Di Bella, rettore del Collegio dal 1936 al 1941; donne vestite a lutto; alberi solitari, simbolo di uno stato d’animo intimo e malinconico.

La sua prima mostra personale viene realizzata a Milano, presso la Galleria Gavioli, nel 1949. Successivamente viene invitata a partecipare a numerose mostre collettive.
Nel 1973, a Bronte, presso il Real Collegio Capizzi, prende parte alla mostra: “Artisti di ieri e di oggi”

La critica le riconosce grande valore artistico e sensibilità espressiva. Tra coloro che hanno scritto di lei figurano: Borgese; Buzzati; Monteversi; Fiore; Lepore; De Michelis. Le sue opere vengono esposte anche all’estero, in città come: New York; Parigi; Londra; Bruxelles; Helsinki; Santa Cruz; Tenerife.

Dietro invito del Governo spagnolo, Rosetta Zingale si reca nelle Isole Canarie per dipingere gli aspetti più caratteristici di quei luoghi. Per i meriti artistici conseguiti, la pittrice e docente viene chiamata a far parte dell’Accademia dei 500.

Molto riservata e distinta, schiva da ogni forma di esibizionismo, Rosetta Zingale viene definita dai critici una donna quasi timida. La sua pittura, intensa e silenziosa, riflette profondamente il suo carattere e il legame con le proprie radici.

Il cuore brontese e l’amore per il Collegio Capizzi emergono chiaramente nelle sue volontà testamentarie, affidate ai nipoti Anselmo e Luisa Di Bella. A loro lascia le sue tele, oggi esposte nella Galleria a lei dedicata.

Il 10 ottobre 1996 lascia definitivamente Milano, la città dal cielo bigio che l’aveva accolta per tanti anni, scegliendo Bronte e la cappella di famiglia per il suo eterno riposo.

La galleria ospitata nel Collegio Capizzi rappresenta oggi l’unica mostra permanente delle opere di Rosetta Zingale presente in Italia.

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Senza titolo - 21 maggio 2026 alle ore 10.50.38-1

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